“Le ronde sono illegali e pericolose. Noi le ostacoleremo”

9 novembre 2012 | 15:04
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“Le ronde sono illegali e pericolose. Noi le ostacoleremo”

Il sindaco Pascucci: gravissime le dichiarazioni di Forza Nuova, il Comune non ha mai spento la pubblica illuminazione

Il Faro on line – “Il comunicato a firma Forza Nuova ripreso dalla stampa locale in questi giorni è gravissimo: è assolutamente falso che l’Amministrazione comunale di Cerveteri abbia dato indicazione di spegnere la pubblica illuminazione in alcune zone della Città”. Lo ha detto Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri commentando la falsa notizia che il Comune avrebbe appositamente spento l’illuminazione pubblica per ottenere un risparmio. “Questa volta non soprassederemo. Abbiamo già chiesto ai nostri Legali di agire opportunamente contro tali dichiarazioni”.

“Inoltre – ha proseguito il Sindaco – abbiamo contattato il Prefetto per verificare la legittimità dell’iniziativa di Forza Nuova denominata “le passeggiate di sicurezza” e ci è stato risposto che tale iniziativa non è stata né comunicata né tantomeno autorizzata. Siamo allarmati dalla possibilità che nel nostro territorio, di notte, possano riunirsi bande dedite a pattugliamenti e altre iniziative di controllo prive di qualsiasi autorizzazione. Tali passeggiate non sarebbero altre che le terribili ronde, iniziativa che ha già più volte mosso lo sdegno dell’opinione pubblica in molte città italiane. Riteniamo questa iniziativa pericolosa ed inopportuna, per questo la contrasteremo”.

Ma chiariamo il contesto normativo. La Legge precisa che il Comune, di concerto con il Prefetto, può decidere di avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di effettuare alle Forze di Polizia segnalazioni su eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana. “A Cerveteri non è stata avviata alcuna iniziativa in tal senso pertanto non consentiremo in nessun modo che possano realizzarsi spontaneamente ronde, pattugliamenti o altri controlli che siano limitativi in modo illegittimo delle libertà di qualunque cittadino. Ricordiamo anzi ai i cittadini che è riconosciuto a tutti il diritto di sapere chi, e a quale titolo, sta limitando la nostra libertà personale. In nessun caso si è obbligati a rendere le generalità, mostrare i documenti o giustificare la propria presenza in un certo luogo a persone non titolate a richiederlo”. 

“Esperienze già divenute famose in altre città d’Italia hanno dimostrato la pericolosità dell’iniziativa delle ronde, soprattutto quando, come in questo caso, sono fortemente politicizzate. Chi pensa di farsi campagna elettorale sulla pelle dei nostri concittadini ci troverà sempre in disaccordo”.