Gas a Fiumicino, la posizione dei geologi

26 agosto 2013 | 19:34
Share0
Gas a Fiumicino, la posizione dei geologi

Domani mattina sopralluogo del sindaco Montino

Il Faro on line ā€“ ā€œIl recente fenomeno avvenuto a Fiumicino, sabato scorso, con la fuoriuscita di gas naturali e la formazione di un piccolo Geyser dal terreno eā€™ ben noto nel territorio della Provincia di Roma, ed eā€™ anche ben studiato. Siamo a conoscenza che il territorio vicino a Roma, nei Comuni di Marino, Ciampino, e Fiumicino eā€™, da tempo remoto, soggetto a fenomeni di natura geologica per la presenza di concentrazioni anomale di gas naturali costituiti prevalentemente da CO2ā€. Eā€™ quanto afferma il Consigliere Nazionale dei Geologi Eugenio Di Loreto, geologo laziale.

ā€œNel Distretto Vulcanico dei Colli Albani e nelle aree limitrofe ā€“ ha proseguito Di Loreto ā€“ il gas nel sottosuolo risale verso la superficie lungo faglie e fratture, che a volte possono intercettare la falda acquifera superficiale. Studi e ricerche scientifiche, commissionate dalla Regione Lazio ed effettuate dallā€™Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dallā€™Universitaā€™ degli Studi di Roma ā€œLa Sapienzaā€ hanno permesso di individuare e definire zone pericolose circostanti la Capitale. Tali studi, attualmente in corso, hanno fatto si che La Regione Lazio emanasse una Determinazione che stabilisce che nei territori in cui si sono verificati tali fenomeni eā€™ obbligatorio, in sede di approvazione degli strumenti urbanistici, eseguire delle misure di concentrazione dei Gas al suolo, per verificare lā€™idoneitaā€™ allā€™edificazione delle aree. In particolare, nel territorio del Comune di Fiumicino si era giaā€™ verificato un incidente per fuoriuscita di gas nel 2005 senza gravi conseguenze per la popolazioneā€.

ā€œEā€™ utile ribadire alcune misure precauzionali ā€“ ha concluso Di Loreto ā€“ e di sicurezza giaā€™ attivate dal Dipartimento di protezione civile e dai Sindaci dei comuni interessati dal fenomenoā€ e precisamente:

  1. areare sempre i locali, chiusi da molto tempo, prima di accedervi (cantine, garage, lavatoi);Ā 
  2. non utilizzare locali interrati e seminterrati per attivitaā€™ abitative, lavorative, ricreative e soprattutto per ricovero notturno;Ā 
  3. vietare lā€™accesso negli scantinati ai bambini, se non accompagnati da adulti;Ā 
  4. dotare i locali interrati di un impianto di ventilazione forzata, per garantire unā€™adeguata circolazione dellā€™aria e impedire pericolosi accumuli di gas tossici negli ambienti chiusi;Ā 
  5. evitare la permanenza prolungata in strutture depresse, eventualmente presenti allā€™esterno delle abitazioni (piscine vuote, canali di raccolta delle acque, cisterne interrate, pozzi, ecc.) e accedervi con grande prudenza, avendo lā€™accortezza che allā€™esterno della struttura vi sia qualcuno in grado di portare soccorso;Ā 
  6. segnalare con la massima urgenza al comune di appartenenza la presenza di situazioni potenzialmente pericolose per la salute pubblica, come: presenza di animali morti senza motivi apparenti, ingiallimento e repentino appassimento di alberi e piante, o impossibilitaā€™ di attecchimento e crescita di erba, colture e piante in giardino o in terreni agricoli, fuoriuscita di gas da pozzi o scaviā€.

Domani alle 10,30 ĆØ previsto un sopralluogo del sindaco Montino presso la rotonda di Coccia di Morto.