Progetto Contest: l’IC “Ettore Sacconi” guida l’innovazione europea nella didattica

9 dicembre 2015 | 14:15
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Progetto Contest: l’IC “Ettore Sacconi” guida l’innovazione europea nella didattica

L’obiettivo del progetto è la conoscenza dei diversi sistemi educativi e lo scambio delle migliori pratiche inclusive che ciascun Paese vanta

Il Faro on line – Nell’ambito dei progetti europei Erasmus Plus, l’Ic “Ettore Sacconi” di Tarquinia ha avviato nella cittadina di Paikuse in Estonia, il progetto Contest, che mira a migliorare l’attivita’ educativa dei ragazzi adolescenti e a contribuire a definire quelli che saranno gli standard europei dell’insegnamento e dell’inclusione. Nella cittadina baltica si è dato il via a questo interessante progetto che vede l’istituto tarquiniese alla guida di un gruppo di docenti di nove nazioni della Comunità Europea.

Nei giorni 25/28 novembre scorsi, infatti, i rappresentanti delle scuole dei nove paesi partner europei (Estonia, Germania, Finlandia, Romania, Polonia, Lituania, Croazia, Ungheria e Italia) si sono incontrati per predisporre le attività di ricerca necessarie alla costruzione di un curricolo internazionale incentrato sulla musica e l’inclusione.
L’obiettivo del progetto è la conoscenza dei diversi sistemi educativi e lo scambio delle migliori pratiche inclusive che ciascun Paese vanta, per rendere più efficace l’azione educativo-didattica sugli alunni dai 10 ai 14 anni.

Un gruppo di docenti appartenenti alle diverse scuole europee che sono partner dell’istituto si formerà attraverso incontri in presenza e a distanza, cioè condividendo esperienze e proposte via web e poi verificandole in una serie di incontri tematici già previsti, nell’ambito di un calendario di incontri che si svolgerà da ora fino a giugno 2017. Per i docenti, la condivisione di documenti e percorsi formativi, in linea con le competenze chiave di cittadinanza, sarà elemento di sperimentazione di strategie didattiche innovative e si trasformerà, per i ragazzi delle classi della scuola secondaria di primo grado, in proposte educative varie, divertenti e interessanti.

Gli studenti avranno modo di conoscere i loro colleghi europei attraverso una serie di attività “sincroniche e diacroniche”: elaboreranno fra loro idee e proposte (guidati e coordinati dagli insegnanti) e saranno in collegamento con i ragazzi degli altri paesi europei mediante forum, chat, video messaggi ed e-mail. Dettaglio non secondario di questo “grande gioco d’interscambio” è che, a veicolare le comunicazioni, sarà l’inglese, lingua ufficiale di comunicazione nel progetto. Una volta tanto la passione dei ragazzi per i mezzi di comunicazione elettronica (telefonini e computer) sarà mezzo efficace di uso e apprendimento dell’inglese e di comunicazione a distanza con i propri pari sparsi per tutto il continente. Questo è il secondo progetto messo in campo dall’Istituto che sta già attuando, sempre nell’ambito europeo di Erasmus Plus, “Lively English book for children”.

La musica rappresenta l’argomento didattico su cui si incentra quest’opera di scambio a diffusione di cultura e conoscenza, non tanto con il fine di individuare nuovi talenti esecutivi e compositivi, ma al fine di utilizzare il naturale interesse dei ragazzi per l’ascolto e la condivisione musicale e la natura dell’esperienza sonora che supera ogni barriera linguistica per promuovere l’inclusione di tutti in questo grande progetto didattico, siano essi stranieri nelle nostre classi e stranieri delle nove scuole europee che condividono gli appuntamenti del progetto. L’intera serie di lavori si concluderà per i ragazzi nel maggio del 2017, in occasione del Concorso musicale internazionale “Città di Tarquinia”, quando saranno ospitati da noi a Tarquinia i rappresentanti delle scuole partecipanti e quaranta ragazzi dei nove paesi partner.

Per i docenti europei, invece, le attività proseguiranno con l’analisi degli esiti e la rendicontazione sociale. Sul sito dell’IC Sacconi (www.icsacconi.it) è già presente uno spazio dedicato ai progetti con le immagini delle attività in corso tra le scuole.