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Erosione a #Fiumicino, appello al Ministero. Che fine hanno fatto i due milioni di euro promessi per superare l’emergenza?

15 aprile 2017 | 16:15
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Erosione a #Fiumicino, appello al Ministero. Che fine hanno fatto i due milioni di euro promessi per superare l’emergenza?

Fabio Rampelli: “Ignorati dalla Regione tutti gli impegni presi. Il geotubo non è mai stato attivato, e la costa di Fregene continua a sprofondare”

Erosione a Fiumicino, appello al Ministero. Che fine hanno fatto i due milioni di euro promessi per superare l’emergenza?

Il Faro on line – Sul caso erosione è intervenuto Fabio Rampelli con una “interrogazione parlamentare a risposta scritta”. Il deputato di Fratelli d’Italia si è rivolto al Ministro dell’Ambiente per sapere quali misure si intendano intraprendere contro il fenomeno che da anni interessa la costa.

“Il 6 aprile 2016 – è scritto nel testo – è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa per la redazione di Linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici, tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e tutte regioni costiere italiane.

In base al Protocollo tutte le amministrazioni sottoscrittrici s’impegnano a collaborare nell’ambito dei propri ruoli e competenze alla definizione della linee guida e all’individuazione di procedure comuni per una corretta e sostenibile gestione della fascia costiera.

In risposta all’interrogazione a risposta scritta n. 1393 presentata nell’agosto 2016 dal consigliere regionale Fabrizio Santori sulla problematica dell’erosione delle spiagge lungo il litorale laziale, erano stati asseriti la disponibilità e l’impegno per interventi nella zona di Fiumicino e Fregene per un importo di due milioni di euro a seguito della DGR 229/ 2016.

Oltre all’intervento emergenziale del geotubo, i cui progetti esecutivi sarebbero stati realizzati entro il 31 dicembre 2016; le mareggiate degli scorsi mesi di febbraio e marzo hanno prodotto, ancora una volta, ingenti danni alle strutture balneari e commerciali che insistevano sulle spiagge, oltre a cancellare la duna di Focene, barriera naturale che proteggeva l’Oasi del Wwf di Macchiagrande senza che apparentemente nulla sia stato fatto dalle istituzioni preposte per scongiurare l’imminente tragedia; ad oggi, con le parole del Sindaco di Fiumicino Montino, “Gli unici interventi per difendere le strutture sono stati realizzati dai singoli operatori interessati che però. senza un intervento complessivo da parte della Regione, non sono risolutivi del problema”.

La situazione oggi è ancora critica, ecco perché si chiede quali interventi di emergenza, per quanto di competenza, si intendano disporre per scongiurare nuovi imminenti danni al patrimonio della costa di Fregene, e quali si intendano promuovere nel lungo periodo per fronteggiare l’erosione delle coste, tutelando le strutture imprenditoriali e l’indotto turistico che producono; quali iniziative di competenza intenda assumere nell’ambito del citato Protocollo di Intesa, rispetto alla cui attuazione la Regione Lazio risulta, a parere dell’interrogante, gravemente inadempiente.