Papa Francesco agli atleti: contagiate il mondo con la bellezza dello Sport – VIDEO



Nella biblioteca del Palazzo Apostolico, in Vaticano, l’incontro dei Pontefice con una delegazione di partecipanti al Meeting internazionale di atletica “We Run Together – Simul Currebant”
Il messaggio del Santo Padre agli alteti
Care amiche e cari amici sportivi,
domani, 21 maggio, avrebbe dovuto svolgersi a Castel Porziano il Meeting internazionale di atletica “We Run Together – Simul Currebant”. Campioni olimpici avrebbero corso – per la prima volta – con atleti paralimpici, atleti con disabilità mentale, e con rifugiati, migranti e carcerati, che sarebbero stati anche giudici di gara. Tutti insieme e con pari dignità. Una testimonianza concreta di come dovrebbe essere lo sport: cioè un “ponte” che unisce donne e uomini di religioni e culture diverse, promuovendo inclusione, amicizia, solidarietà, educazione. Cioè un “ponte” di pace.
Domani non si potrà correre con le gambe, ma si potrà correre con il cuore. L’“anima” di questo Meeting inclusivo è solidale: correre insieme. E così i tantissimi atleti che hanno aderito – e che, con piacere, avrei incontrato personalmente – metteranno a disposizione alcuni oggetti ed esperienze sportive per un’iniziativa di beneficenza.
L’intero ricavato sarà devoluto al personale sanitario degli Ospedali “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo e alla “Fondazione Poliambulanza” di Brescia, tutti e due simboli della lotta contro la pandemia che ha colpito tutto il pianeta. È un’iniziativa per aiutare e ringraziare le infermiere, gli infermieri e il personale ospedaliero. Sono degli eroi!
Stanno tutti vivendo la loro professione come una vocazione, eroicamente, mettendo a rischio la loro stessa vita per salvare gli altri. Gesù ha detto: “Nessuno ha più amore di quello che dà la vita per gli altri” (cfr Gv 15,13). Sono contento che questa iniziativa sia promossa da Athletica Vaticana, una realtà che testimonia concretamente, sulle strade e in mezzo alla gente, il volto solidale dello sport.
Il primo gesto di Athletica Vaticana è stato quello di accogliere come atleti “onorari” alcuni giovani migranti e una bambina con una grave malattia neurodegenerativa. Oggi sono venuti, qui, a trovarmi. Con Athletica Vaticana collaborano a questa iniziativa le Fiamme Gialle, il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza, e il “Cortile del Gentili”, struttura del Pontificio Consiglio della Cultura che promuove l’incontro e il dialogo tra credenti e non credenti.
Hanno tutti dimostrato sempre una particolare sensibilità nei confronti dei bisogni reali delle persone: in particolare per le famiglie assistite dal Dispensario pediatrico Santa Marta, attivo da quasi cent’anni anni qui in Vaticano. Insieme a loro, a questo progetto di sport inclusivo e per tutti collabora anche il Comitato Regionale
Fidal-Lazio.
Vi incoraggio, care amiche e cari amici sportivi, a vivere sempre più la vostra passione come un’esperienza di unità e di solidarietà. Proprio i veri valori dello sport sono particolarmente importanti per affrontare questo tempo di pandemia e soprattutto, la difficile ripartenza. E con questo spirito vi invito a correre, insieme, la corsa della vita. Grazie per tutto quello che fate.
(Il Faro online) – Foto © Vatican Media