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Sangiuliano-Boccia, a perderci è la Cultura

6 settembre 2024 | 09:47
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Sangiuliano-Boccia, a perderci è la Cultura

Dal 19 al 21 settembre si terrà il G7 Cultura. Sarebbe dovuta essere un’occasione per esportare il patrimonio italiano nel mondo: magari ciò accadrà comunque, ma il danno d’immagine resta

Roma, 6 settembre 2024 – La telenevola di fine estate legata alle presunte consulenze gratuite, offerte alla dama di Pompei Maria Rosaria Boccia da parte del Ministero della Cultura guidato da Gennaro Sangiuliano, è appena entrata nel vivo. Un romanzo culturale di fine estate di cui, francamente, non avevamo bisogno. Una soap opera girata a colpi di storie Instagram pubblicate in piena notte, video e registrazioni,  lettere indirizzate ai giornali, interviste di mezz’ora sul TG1, pagamenti, presunti tradimenti e relazioni sentimentali e conseguenti pentimenti, riunioni a Palazzo Chigi, minacce di andare in Tribunale. E molto altro ancora.

Insomma, è tutto poco avvincente. Già, perchè questa non è House of Cards, storica serie tv americana che ci porta dentro la Casa Bianca e ce ne mostra i segreti ed i giochi di potere, bensì la vita reale. La quale ci dice che tra pochi giorni – dal 19 al 21 settembre – si terrà il G7 Cultura in Campania, che in teoria avrebbe dovuto prevedere anche Pompei tra le sue tappe, ma chissà cosa succederà (nota a margine: a 2 settimane dal via, manca ancora il programma definitivo).

Un evento per esportare l’immagine italiana nel mondo, deve invece fare i conti con il grave danno d’immagine derivante dal drama in corso. Già, perchè in tutta questa storia, la Cultura è l’unica vittima accertata.

Cultura, G7 e danno d’immagine

La vicenda è ormai nota ai più, addirittura quotidiani e siti stranieri gli stanno dedicando tanto spazio. Ma rimanendo all’interno dei nostri confini, il vero punto della discordia riguarda i bonifici. Chi ha pagato i sopralluoghi e le spese di Boccia? Sangiuliano continua ad affermare di aver pagato tutto lui, di tasca propria, senza aver attinto da fondi ministeriali (quindi soldi pubblici) affermando al TG1 di “non essere ricattabile”. Boccia invece, intervistata da La Stampa, rincara la dose, lanciando la bomba su come il ministro sia sotto ricatto da parte di alcune persone (senza tuttavia fare i nomi). Altra questione cruciale è la presa visione o meno, da parte della Boccia, di documenti riservati. Che si arrivi ad un Tribunale per stabilirlo? Potrebbe essere, dato che il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Angelo Bonelli, è pronto ad un esposto. E a proposito di esposti, anche Sangiuliano sarebbe pronto a depositarne uno, secondo le ultime indiscrezioni.

Ma tant’è, la frittata politica ormai è fatta. Al momento il ministro della Cultura, che ha incontrato la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, resta al suo posto. Fiducia incondizionata o a tempo, in attesa che si calmino le acque e passi il G7 Cultura in Campania? La domanda è legittima: come spiegherebbe il Governo italiano di aver cambiato il capo della Cultura italiana a ridosso dell’evento? Il danno sembra ormai irreparabile dal punto di vista politica, con l’intervista alla Rai che rischia di aver dato il colpo di grazia, con il ministro in lacrime.

Cultura

Il Ministero della Cultura, un pozzo di potere

Un ulteriore spunto di riflessione è questo: il Ministero della Cultura è un pozzo di potere. Tutti i partiti lo vogliono, chiunque spera di metterci un proprio uomo o una propria donna. Perchè il MIC promuove la conoscenza del patrimonio culturale e della sua funzione civile a livello locale, nazionale e internazionale, coordina e favorisce programmi di ricerca nel campo del patrimonio culturale, cura progetti di formazione internazionale e attività formative rivolte a personale esternoE in un Paese come l’Italia, in cui tra sinistra e destra c’è sempre “una guerra” di egemonia culturale in corso, quell’ufficio assume particolare rilevanza. Intanto, però, la Cultura esce umiliata da questo romanzo, in cui ha avuto solo un ruolo da comparsa a cui hanno fatto fare una pessima figura. 

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