Grand Prix di Spada, splende l’argento di Giulia Rizzi: “Per il grande Pizzul”



L’Azzurra fa una dedica speciale per la sua medaglia a Budapest. Ad un passo dal podio Federica Isola e Nicol Foietta. In campo maschile stop agli ottavi per Simone Mencarelli e Matteo Galassi
Budapest – Splendida medaglia d’argento per Giulia Rizzi nella prova del Grand Prix di spada a Budapest. Per l’olimpionica friulana, fermatasi a una sola stoccata dalla vittoria nella finale contro l’ucraina Maksymenko, è l’ottavo podio in carriera in Coppa del Mondo, il secondo stagionale dopo quello conquistato nella tappa inaugurale a Fujairah. Ben tre azzurre del CT Dario Chiadò hanno chiuso tra le top 8 sulle pedane magiare con Federica Isola e Nicol Foietta a un passo dal podio. In campo maschile stop agli ottavi per Simone Mencarelli e Matteo Galassi.
La grande giornata di Giulia Rizzi è iniziata con il successo nel primo incontro di giornata sulla polacca Pawlowska per 15-9. Nel tabellone da 32 la friulana si è imposta, ancora con un 15-9, sulla svizzera Favre prima di avere la meglio negli ottavi sulla romena Constantin con il risultato di 15-11. Nei quarti di finale, in un derby azzurro, la campionessa olimpica a squadre di Parigi 2024 ha superato Federica Isola con il punteggio di 15-9, prima dell’abbraccio di fine match. La corsa della classe ’89 delle Fiamme Oro è continuata poi con la vittoria per 7-6 sulla coreana Song numero 1 del tabellone, in una semifinale batticuore che Giulia ha fatto sua a tre secondi dalla fine del minuto supplementare. Finale amara per Giulia Rizzi che ha visto sfumare la terza vittoria in carriera solamente al minuto di priorità contro l’ucraina Maksymenko che ha avuto la meglio dell’azzurra per 12-11. La friulana sale così per la seconda volta stagionale sul podio confermandosi nel gotha mondiale della specialità.
Ad un passo dal podio sia Nicol Foietta che Federica Isola. Le due spadiste hanno battuto nel tabellone da 64 rispettivamente l’ucraina Varfolomeyeva (15-13) e la giapponese Narita (15-10). Nel turno delle 32 le due italiane si sono imposte sull’estone Embrich (11-10) e l’ucraina Bezhura (13-7). Negli ottavi di finale Foietta ha avuto la meglio sulla svedese Martensson per 15-10 mentre Isola ha battuto l’americana Oxenreider 15-10. Stop nei quarti per la toscana dell’Esercito che ha chiuso 8^ dopo la beffarda sconfitta 7-6 sulla canadese Mackinnon e per Federica Isola che è giunta 7^ dopo il derby contro Giulia Rizzi.
Stop negli ottavi di finale per Lucrezia Paulis e Carola Maccagno che hanno chiuso la prova rispettivamente in 9^ e 16^ posizione dopo un’ottima prestazione.
Così le altre italiane in pedana oggi: 25^ Alice Clerici, 28^ Gaia Caforio, 35^ Alberta Santuccio, 39^ Rossella Fiamingo, 48^ Alessandra Bozza, 56^ Roberta Marzani.
I due azzurri migliori nella prova maschile sono Simone Mencarelli (12°) e Matteo Galassi (16°). I due azzurri hanno iniziato la giornata con i successi nel tabellone da 64 rispettivamente contro l’ucraino Makiienko (15-12) ed il colombiano Roa (15-9). Nel turno da 32 il portacolori delle Fiamme Oro ha superato 15-10 il tedesco Petersen mentre lo spadista del Centro Sportivo Carabinieri si è imposto con il punteggio di 15-12 sul kazako Kurbanov. Lo stop sia per Simone Mencarelli che per Matteo Galassi è arrivato negli ottavi nei match con lo svizzero Hauri (12-11) e il giapponese Yamada (15-11). Entrambi dunque si sono fermati sulla soglia dei top 8. Così gli altri azzurri: 20° Davide Di Veroli, 41° Andrea Santarelli, 42° Gianpaolo Buzzacchino e 62° Giacomo Paolini.
Una campionessa della scherma per un campione del racconto sportivo, tutto “made in Friuli”. La medaglia d’argento conquistata ieri nel Grand Prix di spada a Budapest da Giulia Rizzi porta con sé una dedica speciale. “Questo ottavo podio in Coppa del Mondo, arrivato in una delle tappe del circuito d’élite GP, è per il grande Bruno Pizzul. L’ho conosciuto diversi anni fa a Milano, abitavamo a poca distanza e ogni volta che c’incrociavamo scambiavamo qualche battuta in friulano. Una splendida persona, oltre che un professionista unico che per il suo lavoro è entrato nel cuore di ogni italiano. La sua scomparsa ha suscitato in me grande tristezza e sono orgogliosa di dedicargli il mio secondo posto in Ungheria”, le parole della spadista del CT Dario Chiadò.
Sul prestigioso risultato nel Grand Prix di Budapest, Giulia Rizzi ha poi aggiunto con un sorriso: “Ho finalmente sbloccato il livello per cui un secondo posto mi brucia quanto un’eliminazione al primo assalto di giornata. Con il mio maestro Roberto Cirillo e con tutto lo staff stiamo facendo un ottimo lavoro. Malgrado il rammarico per una vittoria sfumata in finale all’ultima stoccata, sono soddisfatta della scherma espressa e del risultato raggiunto”, ha chiosato l’olimpionica delle Fiamme Oro.
(Foto Bizzi – Federscherma)
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