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Omicidio Satnam Singh: l’Osservatorio Nazionale Amianto si costituisce parte civile

1 aprile 2025 | 16:45
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Omicidio Satnam Singh: l’Osservatorio Nazionale Amianto si costituisce parte civile

Anche il Comune di Latina è parte civile: lo decide la Corte d’Assise

Latina, 1 marzo 2025-  “Chiediamo Giustizia per Satnam Singh, e che venga fermato una volta per tutte il caporalato e lo sfruttamento del lavoro che contrastano in modo forte con i nostri valori costituzionali” lo afferma l’avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, presidio fondamentale della tutela del lavoro e della salute, che si è costituito parte civile nel procedimento penale a carico di Antonello Lovato per l’omicidio del bracciante in corso nel Tribunale Penale di Latina.

Bonanni annuncia la mobilitazione dell’ONA per contribuire a sradicare le forme di caporalato e sfruttamento del lavoro che da anni si verificano nella pianura pontina in una situazione di assoluta impotenza delle Istituzioni e di inefficacia della loro azione, che ha determinato la morte di Singh, sicuramente evitabile ove fossero stati attuati gli strumenti legali di interdizione del lavoro nero, e soprattutto della violazione delle norme antinfortunistiche.

Il caso di Satnam Singh non è isolato. In provincia di Latina si sono verificati moltissimi casi trasgressione che hanno determinato, tra l’altro, esposizioni ad amianto non cautelate e un’alta incidenza di patologie asbesto correlate e in generale di malattie professionali e infortuni sul lavoro, contro cui l’Associazione è scesa più volte in piazza nella città di Latina denunciando l’incapacità delle Istituzioni a interdire sia il caporalato sia lo sfruttamento lasciando abbandonati e soli i lavoratori alla mercè dei loro sfruttatori. La morte di Singh, causata da omissione di soccorso dopo un gravissimo infortunio sul lavoro ha “profili raccapriccianti e chiede che venga emessa una sentenza esemplare nei confronti dei responsabili”, sottolinea Bonanni, che ricorda: “l’uomo morì per lo shock emorragico dopo che, secondo il capo di imputazione, sarebbe stato abbandonato agonizzante senza ricevere tempestivi soccorsi”.  Secondo il capo di imputazione – precisa attonito – “Antonello Lovato, figlio di Renzo, datore di lavoro di Singh, lo avrebbe caricato mutilato nel suo furgone e l’avrebbe poi abbandonarlo agonizzante nei pressi della sua abitazione insieme ad una cassetta contenente l’arto mozzato e si sarebbe dato alla fine alla fuga. Un comportamento inaccettabile in un Paese civile”.

L’ONA attraverso il numero verde 800 034 294 e il sito www.osservatorioamianto.it invita tutti coloro che fossero vittima di caporalato e di sfruttamento a fare segnalazioni, anche in maniera anonima, per consentire all’associazione di intervenire con un esposto/denuncia alla Procura della Repubblica.

Anche il comune di Latina si costituisce parte civile

Esprimo immensa soddisfazione per l’accoglimento, da parte della Corte d’Assise di Latina, della richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Latina nel processo a carico dell’imprenditore agricolo indagato per la morte di Satnam Singh, bracciante di nazionalità indiana deceduto a giugno scorso. Ringrazio l’avvocato comunale Cinzia Mentullo che ha portato avanti l’istanza, da me fortemente sollecitata poiché la dolorosa vicenda ha destato l’attenzione della collettività e suscitato il rafforzamento dell’impegno dell’Amministrazione comunale a garantire i diritti dei lavoratori stranieri insediati sul territorio”. E’ quanto affermato dal sindaco di Latina Matilde Celentano, al termine della decisione della Corte d’Assise sulle parti civili.

“Satnam è stato vittima di un infortunio sul lavoro- continua il sindaco- ma è morto a causa di un’omissione di soccorso. Una tragedia inaccettabile.
Latina, città nuova fondata sull’impegno dei bonificatori, come ha ricordato oggi in aula l’avvocato Mentullo, intende rispettare in ogni modo il valore del lavoro e della sicurezza, affinché siano garantiti i diritti dei lavoratori e di equità. Il Comune ha deciso di costituirsi parte civile non solo per il risarcimento di danni patrimoniali ma anche per il danno d’immagine subito dalla città. Un danno che si riflette anche a carico dell’imprenditoria sana di questo territorio, che resta un’eccellenza di cui andare fieri”.

“Esprimo soddisfazione anche per l’accoglimento della costituzione- conclude- di parte civile di Soni Soni, la giovane compagna di Satnam. Come amministrazione comunale ci stiamo occupando di Soni sin dall’inizio di questa brutta vicenda, per fornirle protezione e percorsi di vita autonoma.  Ringrazio l’avvocato Giovanni Lauretti che ha accettato, sin da subito, di fornirle assistenza legale”.