Fiumicino, Coronas vittima di atti persecutori: stalker condannati a due anni

Dopo anni di denunce e battaglie, è arrivata la sentenza.
Fiumicino – La sentenza emessa il 2 aprile 2025 dal Giudice per l’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Civitavecchia ha condannato due individui per atti persecutori ai danni di Alessio Coronas, imprenditore e capogruppo di Forza Italia a Fiumicino.
Il Giudice per l’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Civitavecchia ha emesso una sentenza di condanna a due anni di reclusione per i signori M.V. e M.N., imputati per il reato di atti persecutori ai danni di Alessio Coronas. La sentenza, emessa il 2 aprile 2025, è il risultato di un patteggiamento tra le parti. Coronas, imprenditore e capogruppo di Forza Italia a Fiumicino, è stato vittima di una serie di condotte illecite che hanno compromesso la sua serenità e la sua reputazione.
Le condotte illecite, come riportato nella sentenza, includevano atti minacciosi e molesti, nonché attività diffamatorie e lesive della onorabilità di Coronas e dell’amministrazione comunale di Fiumicino. Questi comportamenti hanno creato un clima di intimidazione e diffidenza, rendendo la vita dell’imprenditore e del suo gruppo politico sempre più difficile. Le attività diffamatorie, in particolare, hanno avuto un impatto significativo sulla reputazione di Coronas, mettendo a rischio la sua posizione all’interno del partito e la sua credibilità come imprenditore.
Il reato di atti persecutori, previsto dall’articolo 612 bis del codice penale, è stato introdotto per tutelare le vittime di comportamenti persecutori che ledono la loro libertà e dignità. In questo caso, la condanna dei due imputati rappresenta un importante riconoscimento del danno subito da Coronas e un segnale di condanna verso chi si rende responsabile di simili comportamenti.
La vicenda di Alessio Coronas ha messo in luce la necessità di una maggiore tutela delle vittime di atti persecutori e diffamazioni. La condanna dei due imputati rappresenta un passo avanti nella lotta contro questi comportamenti, che possono avere conseguenze devastanti per le vittime. La sentenza è un segnale importante per tutti coloro che subiscono atti persecutori e diffamazioni, e speriamo che possa servire da deterrente per chiunque pensi di poter agire impunemente.