Ostia alza la testa e chiede giustizia con una fiaccolata civica






In centinaia in piazza Anco Marzio dove si è levato un grido di dolore per una città ingiustamente danneggiata
Ostia, 3 aprile 2025 – In centinaia in piazza Anco Marzio a chiedere “Giustizia x Ostia” fiaccole accese, cori, un enorme striscione, in modo composto, ordinato e dignitoso, come quella dignità che i cittadini di Ostia rivogliono indietro, dopo che la loro città è stata umiliata, degradata, vilipesa. Si è levato un grido di dolore per una città ingiustamente danneggiata.
Fiaccolata civica mercoledì 2 aprile in piazza Anco Marzio del comitato spontaneo Giustizia X Ostia
Una piazza gremita di cittadini, commercianti, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, politici, che vogliono giustizia, dopo le dichiarazioni pubbliche dell’ex prefetto Franco Gabrielli, che ha ammesso che Ostia dieci anni fa, fu sacrificata con un commissariamento che non l’avrebbe dovuta colpire, e neanche avrebbe potuto da un punto di vista giuridico, definita da lui stesso “una supercazzola” come si legge sullo striscione, in nome di Roma Capitale, per salvarne l’immagine, per salvaguardare il PIL, pagando lo scotto di Mafia Capitale.
Ostia sacrificata per anni, dipinta come il cuore del malaffare, danneggiata nell’immagine e nell’economia
Dopo la manifestazione pacifica, per quanto incisiva e molto sentita, scevra da vessilli politici, il breve corteo con striscione e fiaccole, ha dato spazio agli interventi sul piccolo palco allestito per l’occasione, Claudia Martucci presidente Associazione Amici Alzheimer, Premio Donna dell’Anno per il Sociale, ha introdotto gli interventi dell’avvocato Guido Pascucci, dell’ex dirigente del commissariato di Ostia Rosario Vitarelli e del giornalista Giulio Mancini, che ha concluso la manifestazione.
E’ arrivato il momento di esprimere la rabbia di quanto accaduto e chiedere rispetto e il dovuto risarcimento, anche se simbolico, di raccogliere le firme per l’istituzione di una commissione d’inchiesta
E’ stato ricordato il motivo che ha voluto raccogliere tanti cittadini in piazza, per esprimere la rabbia su quanto accaduto, sul quel commissariamento non meritato, per tutto il fango gettato su un territorio che ha pesantemente sofferto e assistito al proprio declino e di come quel marchio per mafia apposto sulla città sia difficilmente cancellabile. Un territorio certamente non scevro dalla criminalità, un luogo difficile soprattutto per i giovani, in una città abbandonata dalle Istituzioni. Sono stati snocciolati tutti i difetti, ma anche i grandi pregi del territorio, di quanta gente brave e onesta lo abiti, e ancora una volta, è stato sottolineato quanto sia stato ingiusto il provvedimento preso nel 2015, al quale non è seguita la giusta attenzione e il dovuto intervento da parte dello Stato. Un invito al presidente Mattarella ha concluso l’evento: che venga a passeggiare per le vie di Ostia per rendersi conto di quale sia la vera Ostia e di quanto sia stato iniquo quanto accaduto e di quanti danni abbia portato tutto ciò all’intero tessuto sociale ed economico.
L’indignazione si è trasformata in una forza collettiva
Un profondo senso di democrazia, coinvolgimento, solidarietà, amore per la giustizia e per il territorio, questo si è respirato questa sera a Ostia nella sua piazza principale gremita di gente fiera e pacifica.