L'incontro

Porto turistico-crocieristico: un progetto per riqualificare Isola Sacra

5 aprile 2025 | 20:02
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Porto turistico-crocieristico: un progetto per riqualificare Isola Sacra
Porto turistico-crocieristico: un progetto per riqualificare Isola Sacra
Porto turistico-crocieristico: un progetto per riqualificare Isola Sacra
Porto turistico-crocieristico: un progetto per riqualificare Isola Sacra
Porto turistico-crocieristico: un progetto per riqualificare Isola Sacra
Porto turistico-crocieristico: un progetto per riqualificare Isola Sacra

Un incontro pubblico organizzato dai comitati pro porto per presentare e potenzialità della nuova infrastruttura, fra sviluppo, occupazione e sostenibilità

Fiumicino, 5 aprile 2025 – Presentare alla cittadinanza i progetti di riqualificazione di Isola Sacra: è stato il focus del convegno tenutosi questa mattina presso il Salsedine Expo, organizzato dai comitati pro porto. L’incontro, che ha visto una grande partecipazione, è stato per i cittadini l’occasione per conoscere il progetto relativo all’area demaniale in concessione alla società Fiumicino Waterfront, spiegato dal suo amministratore delegato Galliano di Marco.

Si perché il progetto del nuovo porto turistico-crocieristico ha una visione più ampia della sola infrastruttura: l’obiettivo è riqualificare un’area di Isola Sacra da troppo tempo abbandonata nel degrado. Un’area che potrà essere fruibile non solo dai turisti ma da tutti i cittadini. Ma è anche quello di portare sviluppo, occupazione: sono previsti più di 5mila posti di lavoro permanenti, un indotto non solo per la ristorazione e il settore alberghiero. Tutte opportunità che contribuiranno alla crescita di Fiumicino.

“Porto si, porto no?” questa la domanda con cui è stato aperto il convegno. Una domanda a cui risponde Mauro Gonnelli, portavoce del comitato “In pista”, imprenditore e politico locale, che rilancia: “Perché stiamo ancora parlando di questo dubbio?”.

“Ora abbiamo un faro, rimasto lì in decadenza, e degrado. Si tratta di uno spazio demaniale e l’unica possibilità per riqualificarlo è il turismo e la portualità. Le diffidenze sono normali, ma dobbiamo uscire dalla fase di scarico di responsabilità: sembra che lo sviluppo di una città le colpe siano di chi governa attualmente. Ma il sì sul porto è stato dato da 30 anni da tutti i partiti che si sono alternati alla maggioranza di questa città sia di centrosinistra che centrodestra. E’ scritto sugli atti. Essendo un intervento privato, controllato dall’amministrazione, 100 milioni di euro vengono pagati dal privato. Chi dice no deve ricordare gli atti. La nostra città deve andare avanti”.

Particolare attenzione è stata data al tema dell’occupazione: “Fiumicino ha vissuto la crisi dell’Alitalia e quella dell’aeroportualità – ha sottolineato Gianpaolo Nardozi presidente del comitato “Timone” – e cittadini che hanno perso il lavoro. Il porto sarebbe un’opportunità per ricollocare gran parte di queste persone. Un terminal crocieristico sarà identico nelle sue potenzialità, nelle sue richieste e nella sua struttura ad un terminale aeroportuale, con le stesse esigenze in ambito di qualificazione del personale. Uno studio parla di 5mila persone occupate stabilmente in ambito portuale, in tutti i settori. Il progetto è importante anche per le imprese del territorio con un giro d’affari di 500 milioni di euro l’anno. Sono numeri importanti. Una percentuale significativa ricade su Fiumicino, sulle imprese impegnate nell’area e per l’indotto. Non parliamo solo di ristorazione e alberghi, ma anche di aziende agricole perché le navi hanno bisogno delle forniture di bordo. Dobbiamo essere in gamba a sfruttare questa opportunità”.

Si torna poi a parlare di messa in sicurezza di una zona, quella di Passo della Sentinella che “se fosse stata fatta all’epoca, ora non ci sarebbe il dramma di Isola Sacra – ha detto Claudio Cutolo ex consigliere comunale -. Non ci sarebbe stato il problema dell’esondazione che per 30 anni ha tenuto la zona vincolata e che forse oggi siamo in grado di risolvere. Quando si parlava di porto della Concordia nessuno ha mai presentato opposizioni concrete e ad Isola Sacra si è fermato lo sviluppo ed è stata bloccata l’edilizia”.

Le precisazioni

Il progetto del porto turistico-crocieristico di Fiumicino è un progetto complesso e, come spiegato da Galliano Di Marco “che interessa un’area complicata e per questo le valutazioni sono importanti. Sono tre le condizioni poste dall’Autorità Antitrust per l’approvazione dell’opera: il Comune di Fiumicino dovrà completare la procedura nazionale, pubblicando l’avviso sull’Albo Pretorio e sulla Gazzetta Ufficiale, segnalando l’eventuale presenza di proposte concorrenti; la concessione per la marina dovrà essere rivista alla luce del nuovo piano economico-finanziario; la componente marina dovrà risultare prevalente rispetto a quella crocieristica.

Il progetto è stato presentato a fine 2022 alla Commissione Giubileo e inserito nel decreto come “progetto essenziale ma non indifferibile” per il 2025 come sta scritto sulle carte. Vedremo se riusciremo a portare le navi quest’anno, in caso contrario non succede nulla. Eppure si continua a dire che abbiamo sfruttato il giubileo per una procedura accelerata, Non è così perché il Pnrr Giubileo prevedeva l’approvazione entro massimo 120 giorni. In un anno e mezzo abbiamo ottenuto il parare positivo del Ministero dell’Ambiente. Ora per l’analisi finale manca quello del Ministero della Cultura. Da parte nostra abbiamo dato la massima collaborazione . La scorsa settimana si è chiuso il tavolo tecnico per presentare alcune integrazioni e spero in un parere positivo nel giro di due tre mesi”.

“Ci tengo a sottolineare – ha aggiunto Di Marco – che nella realizzazione del porto non si parla di competitività ma di collaborazione, perché il porto di Fiumicino non farà concorrenza a quello di Civitavecchia”.

Per quanto riguarda la viabilità, una delle criticità che più preoccupa i cittadini di Fiumicino: “Questo è stato proprio il focus della riunione operativa tenutasi nei giorni scorsi in Comune con tutti gli enti responsabili, come Ferrovie dello Stato, Anas, AdR e Città Metropolitana, – ha spiegato Di Marco -. Non tutti sanno, infatti, che saranno previste due fermate tramviarie“. Progetti che poi si uniranno alla nuova viabilità prevista per il quadrante come la rotonda di via Trincea delle Frasche e il nuovo ponte della Scafa.

Altro punto fondamentale è il tipo di turismo che attirerà Fiumicino: “Nell’approdo previsto per le navi da crociera non potrà attraccare mai più di una nave, perché ci sarà una sola banchina. La cosa importante è che il passeggero approderà a Fiumicino e si imbarcherà da Fiumicino, starà qui qualche giorno e spenderà sul territorio. Non si tratta quindi di un turismo di passaggio. Il porto di Venezia – ha sottolineato Di Marco – fatturava più di quello di Civitavecchia, nonostante la metà del traffico di passeggeri. Il porto sarà poi aperto sia al Mass market che al Luxury market”.

Al termine del convegno è stato dato spazio ad interventi e domande dei presenti: soddisfazione per il nuovo porto turistico-crocieristico è stata espressa da Cooperativa pesca Fiumicino e Federalberghi.  Da fronte del “no porto” sono stati sollevati invece dubbi per quanto riguarda la compatibilità del progetto con la morfologia del territori, ricordando: un sostenitore del “no” ha presentato domande e considerazioni sul fattibilità del progetto dal punto di vista ambientale, delle caratteristiche del fondale marino, del rischio idrogeologico e della possibilità di indire un referendum per capire davvero il pensiero di tutta la popolazione al riguardo: “Abbiamo presentato anche proposte alternative per la riqualificazione come il prolungamento del Lungomare, dare possibilità di fare nuove spiagge, o un polo universitario come l’Università del mare di Ostia”.

Il sindaco Baccini: “Il sogno è quello di vedere finalmente Fiumicino protagonista”

“Ringrazio i comitati favorevoli alla realizzazione del porto turistico -crocieristico che mi hanno invitato a partecipare a questo incontro, un’opportunità di presentare direttamente ai cittadini di Fiumicino le ragioni che rendono questo progetto così importante per il futuro della nostra città. Il sogno è quello di vedere finalmente Fiumicino protagonista e non più una semplice “dependance” dell’aeroporto. È il momento di guardare oltre, di alzare la testa e puntare in alto”. Queste le parole del sindaco Mario Baccini durante l’intervento.

La nostra è una città in continuo movimento – ha aggiunto – che sta vivendo un’intensa fase di sviluppo e dobbiamo scegliere se essere protagonisti di questo cambiamento o subire passivamente gli eventi. Il Comune di FIumicino sarà l’ente attuatore del progetto portuale e la mia ambizione è che, attorno ad esso, si formi una maggioranza non politica ma culturale. Vogliamo che la comunità sia unita in questo percorso, perché un progetto di tale portata non può essere influenzato dalle differenze politiche. Non si tratta di una questione di destra, sinistra o centro, ma di una decisione collettiva che riguarda il nostro futuro. Dobbiamo decidere se vogliamo crescere o se preferiamo rimanere intrappolati in una situazione di disagi, traffico e potenzialità inespresse.

Fiumicino è una città straordinaria, a due passi da Roma, la Porta d’Italia. Possediamo infrastrutture importanti, una realtà imprenditoriale d’eccellenza e una straordinaria vocazione paesaggistica. Il porto ci darà la possibilità di riqualificare tutta l’area non solo di Isola Sacra, ma anche di Fiumara e di Passo della Sentinella, aree dimenticate per anni e che versano in condizioni di evidente degrado. Il Porto Turistico-Crocieristico porterà con sé infrastrutture moderne e di qualità, che miglioreranno la vita dei nostri cittadini, la viabilità e offriranno nuove opportunità lavorative”, ha concluso il Sindaco.

Ciocchetti: “Un’opportunità di sviluppo per tutto il litorale laziale”

“Il progetto di riqualificazione dell’area demaniale di Isola Sacra che prevede la realizzazione di un porto turistico rappresenta una grande opportunità di sviluppo non solo per Fiumicino ma direi per tutto il litorale laziale.” Così il deputato Fdi Luciano Ciocchetti commenta la presentazione del progetto promosso dai Comitati Pro Porto, con la partecipazione del sindaco Mario Baccini e dell’AD ing. Galliano di Marco presentato oggi presso il Salsedine Expo di Fiumicino. “Il progetto rappresenta sicuramente un passo concreto verso la valorizzazione del nostro litorale e del patrimonio urbano e ambientale di Fiumicino. Un’iniziativa importante che, se realizzata con visione e attenzione al territorio, potrà offrire nuove opportunità di sviluppo e  lavoro per i cittadini. È fondamentale che ogni intervento di riqualificazione – prosegue Ciocchetti – sia accompagnato da un forte coinvolgimento della cittadinanza e dal rispetto dell’identità storica e culturale dei luoghi. Isola Sacra non è solo un’area costiera: è parte della memoria collettiva, un punto nevralgico tra Roma e il mare, e l’appuntamento odierno promosso dai Comitati Pro Porto è sicuramente un’occasione per informare i cittadini sulla sostenibilità di un’opera strategica per l’intero territorio.    Continuerò a ad appoggiare, anche a livello parlamentare, ogni iniziativa che vada nella direzione di uno sviluppo ordinato, sostenibile e realmente partecipato del nostro territorio”.