Abusi su minori in Irlanda, il Papa: “La Chiesa ha fallito nell’affrontare questi crimini ripugnanti”

Il Pontefice: “La gravità degli scandali degli abusi, che hanno fatto emergere le mancanze di tanti, serva a sottolineare l’importanza della protezione di minori e adulti vulnerabili da parte dell’intera società”
Dublino – “Considerando la realtà dei più vulnerabili, non posso che riconoscere il grave scandalo causato in Irlanda dagli abusi su minori da parte di membri della Chiesa incaricati di proteggerli ed educarli. Il fallimento delle autorità ecclesiastiche – vescovi, superiori religiosi, sacerdoti e altri – nell’affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti ha giustamente suscitato indignazione e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica. Io stesso condivido questi sentimenti”.
Inizia con l’ombra dello scandalo degli abusi sessuali su minori compiuti dai sacerdoti cattolici il 24mo viaggio apostolico di Papa Bergoglio, che questa mattina ha lasciato Roma alla volta di Dublino, in Irlanda, in occasione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie.
Dal castello di Dublino, dove il Pontefice ha incontrato le autorità civili e politiche irlandesi (è presente anche una delegazione dell’Irlanda del Nord), Francesco ha denunciato l’incapacità delle gerarchie ecclesiastiche irlandesi nell’affrontare la spinosa questione della pedofilia.
Ha poi citato il suo predecessore, Papa Benedetto, che “non risparmiò parole per riconoscere la gravità della situazione e domandare che fossero prese misure ‘veramente evangeliche, giuste ed efficaci’ in risposta a questo tradimento di fiducia”.
“Il suo intervento franco e deciso continua a servire da incentivo agli sforzi delle autorità ecclesiali per rimediare agli errori passati e adottare norme stringenti volte ad assicurare che non accadano di nuovo”, ha aggiunto Francesco.
Poi, a braccio, ha aggiunto: “Più recentemente, in una Lettera al Popolo di Dio, ho ribadito l’impegno, anzi, un maggiore impegno, per eliminare questo flagello nella Chiesa; a qualsiasi costo, morale, e di sofferenza”
“Ogni bambino è infatti un dono prezioso di Dio da custodire, incoraggiare perché sviluppi i suoi doni e condurre alla maturità spirituale e alla pienezza umana – ha sottolineato Bergoglio -. La Chiesa in Irlanda ha svolto, nel passato e nel presente, un ruolo di promozione del bene dei bambini che non può essere oscurato”.
Da qui l’auspicio “che la gravità degli scandali degli abusi, che hanno fatto emergere le mancanze di tanti, serva a sottolineare l’importanza della protezione di minori e adulti vulnerabili da parte dell’intera società. In questo senso, siamo tutti consapevoli dell’urgente necessità di offrire ai giovani un saggio accompagnamento e valori sani per il loro cammino di crescita”.
Chiesa, famiglia di famiglia
Francesco ha ricordato anche la ragione della sua visita a Dublino, ovvero l’Incontro Mondiale delle Famiglie: “La Chiesa è, effettivamente, una famiglia di famiglie, e sente la necessità di sostenere le famiglie nei loro sforzi per rispondere fedelmente e gioiosamente alla vocazione data loro da Dio nella società”.
“Per le famiglie, questo Incontro è un’opportunità non soltanto per riaffermare il loro impegno all’amorevole fedeltà, al mutuo aiuto e al sacro rispetto per il dono divino della vita in tutte le sue forme – ha proseguito -, ma anche per testimoniare il ruolo unico svolto dalla famiglia nell’educazione dei suoi membri e nello sviluppo di un sano e fiorente tessuto sociale“.
Famiglia, il collante della società
Per il Papa, l’Incontro Mondiale delle Famiglie è “una testimonianza profetica del ricco patrimonio di valori etici e spirituali, che è compito di ogni generazione custodire e proteggere”.
“Non occorre essere profeti per accorgersi delle difficoltà che le famiglie affrontano nella società odierna in rapida evoluzione o per preoccuparsi degli effetti che il dissesto del matrimonio e della vita familiare inevitabilmente comporteranno, ad ogni livello, per il futuro delle nostre comunità – ha ammonito -. La famiglia è il collante della società; il suo bene non può essere dato per scontato, ma va promosso e tutelato con ogni mezzo appropriato”.