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Con il cuore di un atleta, Alessandra Giorgi: “La mia lotta per vincere”

4 ottobre 2019 | 18:40
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Con il cuore di un atleta, Alessandra Giorgi: “La mia lotta per vincere”

Un lungo cammino di rinascita che l’ha portata a vincere la sfida più importante, quella contro la malattia.

Come te, molte altre donne combattono la battaglia contro il tumore al seno: cosa ti senti di dire loro adesso che il tuo cammino è quasi giunto al termine?

“Oggi sono una donna guarita. Sto bene. E sono felice. E’ stato un lungo e duro cammino. Ma ce l’ho fatta. E ce l’ho fatta perché oggi la ricerca è andata avanti. Come ho detto prima. E dico alle splendide, forti e coraggiose donne (anche le tante che ho incontrato e  conosciuto) : devono lottare per la loro dignità di persone. Alzarsi in piedi. A testa alta e sguardo fiero (come mi diceva sempre il mio amico Savio). Esprimere la loro bellezza e la loro femminilità. Sorridere, ridere e cantare. Devono amare la vita e sentire la gioia di vivere dentro.

Devono tirare fuori la luce che hanno dentro, devono brillare. Essere luminose. Contrastare il buio che hanno dentro. Devono soffocare il male con il bene. E con l’amore e le passioni della loro vita. Devono splendere e combattere per loro stesse. Perché la conquista o la riconquista di se stesse, non ha prezzo e eguali. Almeno io ho cercato di fare così. Non sono perfetta e anche io ho avuto paura. Tanta. Tantissima. E ce l’ho ancora a volte, ma cerco di reagire. Allo stesso tempo non devono mollare, non devono indietreggiare, mai. So che è difficile. Si ha paura e i pensieri girano. E’ giusto avere paura. Ma la vita è più importante. La medicina rassicura e cura. I medici sanno e riconoscono. Anticipano e guardano avanti.

La luce fa passare il buio. Il coraggio vince sempre. E alla fine il sole ritorna. Oggi sono una donna guarita che guarda avanti, con tante stanchezze addosso, ma lo fa perché la vita chiama a vivere e noi abbiamo il dovere di rispondere. E il mio percorso è quasi terminato. Sto ultimando la ricostruzione al seno con piccoli accorgimenti che servono.

E’ quel che resta addosso, a conseguenza della battaglia senza frontiere che hai intrapreso contro il drago. Diciamo.. che hai addosso i segni del fuoco. Ma sto bene oggi. E sto per arrivare al traguardo dei 100 metri per riconquistare completamente la mia vita. Sempre usato questa metafora. E oltre che ci sarà ? Il Futuro. Forza Donne. Con la Forza di una Donna e con la Forza del Cuore di un Atleta”.

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