Dall’arresto di Messina Denaro alla Coppa Davis: i momenti salienti del 2023

Tra poche ore daremo il benvenuto al 2024. Prima di farlo, però, voltiamoci un’ultima volta e ricordiamo cos’è stato il 2023: un anno destinato ad entrare nei libri di storia
L’incriminazione di Donald Trump
Non era mai accaduto nella storia degli Stati Uniti che un ex Presidente venisse incriminato penalmente. Almeno fino al 31 marzo, data in cui la Procura di Manatthan ha condannato Donald Trump al pagamento di 130.000 dollari alla pornostar Stormy Daniels, per farla tacere sulla loro relazione (leggi qui).
“E’ una persecuzione politica e una interferenza elettorale, una caccia alle streghe che si ritorcerà contro Biden” disse il Tycoon poco dopo. Ma in realtà quella fu solo la prima delle quattro incriminazioni avute nel corso dell’anno. Trump, nell’ordine, è stato incriminato per le carte segrete a Mar-a-Lago, perl’assalto al Congresso avvenuto dopo le elezioni 2020 che premiarono Joe Biden, infine per aver tentato di sovvertire l’esito del voto in Georgia nel 2020. E proprio quest’ultima incriminazione gli è costata l’arresto (durato solo 20 minuti, è stato rilasciato su cauzione), con tanto di impronte digitali e foto segnaletica.
Nonostante tutto ciò, il Tycoon punta a riconquistare la Casa Bianca nel 2024, dove alle elezioni di novembre dovrebbe sfidare (di nuovo) il presidente uscente Biden. Insomma, la carne al fuoco è molta anche per l’anno venturo…