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Cronaca Locale
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Mario Valvo e Antonio Canto, intervista doppia su Parco Leonardo

1 aprile 2019 | 06:30
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Mario Valvo e Antonio Canto, intervista doppia su Parco Leonardo

Il passato e il presente del Comitato di Quartiere Parco Leonardo, tra opportunità, criticità, progetti e speranze per il futuro.

DOMANDA N.2

Quali sono le 5 priorità che ha ritenuto fondamentali al momento del suo insediamento a presidente?

mario valvoVALVO – “La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di creare un Gruppo Facebook per dare voce ai Residenti e un Sito per informare e mantenere storia di tutte le attività del Comitato. Tutti i problemi di Parco Leonardo sono stati censiti, recuperando tutte le iniziative pregresse e aggregando chi aveva già dato dei contributi e successivamente, tramite un sondaggio on line, sono state stabilite le priorità. Le cose censite sono tante ma le cinque più importanti che abbiamo rilevato sono state:

1. Il rinnovo della Convenzione riportando il faraonico progetto iniziale a obiettivi più concreti e realizzabili e la chiusura delle opere di primaria e secondaria urbanizzazione;
2. L’integrazione con il territorio e quindi con i progetti che il Comune di Fiumicino aveva in cantiere;
3. La riqualificazione del Quartiere, il recupero del decoro e la lotta al degrado;
4. La Sicurezza e il rispetto della legalità;
5. La realizzazione/impianto di spazi per la socializzazione e aggregazione e di eventi di qualità”.

antonio cantoCANTO – “Appurato che le necessità di ogni quartiere, Parco Leonardo compreso, siano Sicurezza, Mobilità, Verde Pubblico, Decoro Urbano o per noi la Convenzione (un mostro mitologico da inseguire ancora oggi nonostante sia stata firmata a Marzo 2018), ho sempre collocato questi ambiti nel campo delle azioni “visibili”, evidenti. Non farei nulla di nuovo se mi limitassi a correre solo per tali istanze.

Il problema principale di Parco Leonardo è quello che non si vede: superficialità, approssimazione, senso civico, coesione e soprattutto lo spirito comunitario. Assente, ma non per tutti. Sfumature essenziali affinché si realizzi una vera comunità. Ho iniziato a girare il quartiere, a parlare con i residenti e queste sono le prime cose che le persone mi hanno fatto notare.

La mia mission quindi è stata da subito “Pensa globale, agisci locale”. Provando a:

1. Contribuire attivamente a sviluppare i principi di comunità e identità sociale
2: Migliorare il territorio attraverso un nuovo percorso culturale e il dialogo istituzionale;
3. Stimolare l’economia locale tra residenti, aziende ed operatori con eventi programmati;
4. Ottenere una rappresentanza attiva nei rapporti con il Consorzio con un’assemblea di Amministratori e Rappresentanti dei condomini e le realtà più importanti del quartiere;
5. Essere realmente la 14esima realtà del Comune di Fiumicino promuovendo attività trasversali assieme ad altri comitati o associazioni presenti nelle altre località del territorio. Da questi propositi non mi schiodo”.

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