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Cronaca Locale
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Mario Valvo e Antonio Canto, intervista doppia su Parco Leonardo

1 aprile 2019 | 06:30
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Mario Valvo e Antonio Canto, intervista doppia su Parco Leonardo

Il passato e il presente del Comitato di Quartiere Parco Leonardo, tra opportunità, criticità, progetti e speranze per il futuro.

DOMANDA N.3

Parco Leonardo è più “Roma” o più “Fiumicino”?

mario valvoVALVO – “Parco Leonardo, pur essendo una naturale cerniera tra il territorio di Fiumicino e la Capitale, non era, all’epoca, né l’una né l’altra cosa e non era tenuto nella giusta considerazione. Oggi, è, invece, chiaro a tutti che apparteniamo a Fiumicino come quattordicesima Località e che questo Quartiere svolge e svolgerà un ruolo fondamentale per tutto il territorio.

Ciò ancora non avviene appieno poiché il Quartiere ha avuto un momento di fermo a causa della crisi economica e della situazione di stallo che si era creata tra Comune e Costruttore e che speriamo di aver contribuito a risolvere definitivamente.

Parco Leonardo, con la sua architettura modernissima, la concezione delle piazze e dell’isola pedonale, i suoi collegamenti con la Capitale, la sua vicinanza con l’Aeroporto internazionale, l’Alta velocità, la Città di Fiumicino e il prossimo Porto Commerciale, l’Oasi di Porto e le Aree Archeologiche potrà solo avere un futuro luminoso. Sono certo che è solo questione di tempo”.

antonio cantoCANTO – “Nei primi anni forse era più Roma, ma Parco Leonardo nel frattempo è cresciuta, ora è un’adolescente che deve decidere cosa fare da grande. Non è più L23, il codice identificativo con cui veniva menzionata nei primi Consigli Comunali, ma un luogo dove le famiglie si sono insediate, sono cresciute ed hanno costruito rapporti veri. Prima c’erano le giovani coppie, ora sono famiglie numerose con nonni e nipoti al seguito.

E’ multietnica, aperta. Ha la porta per l’Europa a due passi e la possibilità di accogliere nuove culture. Siamo in piena evoluzione e di sicuro è più Fiumicino, almeno per come la vedo io. Mi piace girare il territorio di Fiumicino, ritengo sia eterogeneo ed offre zone diverse tra loro, questo è un pregio che deve essere valorizzato. La diversità è ricchezza e va tutelata”.

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