
Cultura e archeologia: pagina per pagina sfogliamo il libro del territorio
Muracciole, tra sacro e profano
Fiumicino come Tarquinia: lungo l’Aurelia, nella località denominata “Muracciole” un’area sacra di epoca arcaica potrebbe essere collegata al culto della dea Uni, la stessa divinità venerata nel santuario etrusco di Gravisca. Un complesso archeologico di vaste dimensioni, forse un santuario o un sacello associato al culto delle acque, è stato ripotato alla luce insieme ad infrastrutture idrauliche e ad un articolato sistema di canali che, realizzati lungo la pendenza della collina, favorivano lo smaltimento delle acque stesse. Poco distante, sopra un’altura dalla splendida vista sul mare, una villa di epoca romana, della superficie complessiva di 1000 mq, dotata di una fornace per la produzione in loco di materiali da costruzione e di un impianto termale composto da diversi ambienti, tutti orientati in modo da sfruttare la massima esposizione al sole.